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Quando si parla di microclima nelle abitazioni o nei luoghi di lavoro, si intende la temperatura, l’umidità , la ventilazione e l’illuminazione, presenti all’interno dei locali delle nostre case, dei nostri uffici etc…

Il microclima può essere influenzato dalla posizione geografica dell’immobile, dalla tipologia del riscaldamento utilizzato, dagli infissi esterni dai ponti termici presenti o meno; altri aspetti che influenzano sopratutto l’umidità, sono la cottura dei cibi, la presenza delle persone nel locale.

Umidità: L’umidità che spesso non viene considerata è molto importante, perchè può rendere l’aria “pesante”, e può formare la condensa nei vetri e la muffa nelle pareti se non ben isolate termicamente, (basti pensare alle condizioni del bagno dopo aver fatto la doccia). Per migliorare l’aria all’interno dei locali è consigliato ventilare gli ambienti sia in estate che in inverno, per migliorare l’ossigenazione e di conseguenza la salubrità dell’aria. Tenori di umidità troppo bassi provocano secchezza della bocca e delle vie aeree, causando infiammazioni e successive infezioni dell’albero respiratorio.
Ambienti caldo umidi creano invece le condizioni favorevoli allo sviluppo di batteri e alla proliferazione di muffe, che, se inalate, possono egualmente rappresentare un rischio.
Un ambiente con un’umidità elevata viene percepito come poco confortevole ed insalubre, anche perché tenori di umidità alta corrispondono a livelli di ossigeno molto più bassi del normale.
L’umidità, oltre a provocare possibili conseguenze sulla salute degli abitanti, può essere causa anche di “ammaloramenti” dell’abitazione (distacchi di vernici ed intonaci, danni a carico di tappezzerie, parquet e mobili, etc.).

Temperatura: La temperatura interna dei locali è un parametro che segue le variazioni stagionali, influenzato dall’esposizione al sole, dalle correnti atmosferiche, dalla quota sul livello del mare e dai metodi di riscaldamento e di climatizzazione installati. Le abitazioni più recenti sono sottoposte ad una rigida classificazione energetica, che induce i costruttori all’utilizzo di materiali di rivestimento e serramenti sempre più isolanti. La corretta gestione del clima domestico permette di contenere consumi ed emissioni, oltre che a preservare la salute degli abitanti. Temperature eccessive possono portare a disturbi per la salute, legati alla proliferazione batterica e dei microorganismi.

Ventilazione: L’aria pulita, ricca di ossigeno, è uno degli elementi fondamentali che contribuiscono a rendere confortevole l’ambiente in cui vive l’uomo.
Altrettanto importante è la presenza di aria in movimento, perchè essa contribuisce a dissipare il calore in eccesso e a far evaporare il sudore. In alcuni edifici è opportunamente installare impianti di ventilazione, che assicurino il movimento dell’aria e il suo naturale ricambio con altra aria che abbia valori di temperatura, umidità e pulizia accettabili.

Illuminazione: Liluminazione naturale associato al ricambio dell’aria migliora il comfort termico degli ambienti, quindi di conseguenza migliora lo stato psicofisico dell’individuo; per il ruolo che ha sull’umore è preferibile utilizzare colori tenui nei nostri ambienti così da risultare più luminosi con l’irraggiamento solare.

Condizioni di benessere in inverno
– la temperatura degli ambienti con attività leggere, fondamentalmente sedentarie, deve essere compresa tra i 20 °C e i 24°C;
– la temperatura del pavimento deve essere compresa tra i 19 °C e i 26°C;
– l’umidità relativa deve essere compresa tra il 30% e il 70%.

Condizioni di benessere in estate
– la temperatura degli ambienti con attività leggere, fondamentalmente sedentarie, deve essere compresa tra i 23 °C e i 26°C;
– importantissimi sono i ricambi d’aria, sopratutto nelle ore più calde;
– l’umidità relativa deve essere compresa tra il 30% e il 70%.